Ristorante Montepulciano – L’altro Cantuccio

In via di Gracciano nel Corso, a Montepulciano, nella parte più bassa del centro storico, si trova Palazzo Bucelli, che fu residenza di Pietro Bucelli, antiquario poliziano vissuto tra il XVII e il XVIII secolo. Ed è proprio al piano terra, in uno degli archi con pochi gradini a scendere, che si apre il ristorante L’Altro Cantuccio.

Gli interni sono muri spessi di pietra che raccontano secoli di storia – e c’è persino una scalinata che scende nel ventre della collina – e negli anni’80 il locale è stato una discoteca e quindi un ristorante di cui lo chef patron Mattia Putzulu ha voluto serbare memoria nel nome, a indicare il rispetto del passato.

All’ingresso il bancone del bar ricorda le tipiche osterie toscane in cui sedersi per un bicchiere di vino, uno dei grandi protagonisti della zona, con il suo prugnolo gentile che ha dato origine alla Docg Vino Nobile di Montepulciano, con i suoi tanti interpreti locali che non mancano nel ristorante a far bella mostra di sé in una boiserie accanto al bancone. La sala accogliente è un ottimo compromesso tra passato e presente, con un caminetto antico e le grandi finestre che si aprono sullo skyline collinare, intercalati da tavoli realizzati in pietra lavica, a formare dei decori delicati e moderni, in un contrappunto accentuato dalle sedie Kartell di Starck che alleggeriscono l’ambiente rendendolo gioioso e mosso senza incorrere nel rischio di austerità.